Prosegue la pubblicazione integrale on line di Perché si fa poco sesso – #SM2 post n. 5, 6, 7, 8 e 9

Procede la pubblicazione on line di Perché di fa poco sesso. Ecco gli ultimi articoli pubblicati.

Calablog di Sergio Calamandrei www.calamandrei.it

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La sessualità medievale in un interrogatorio dell’inquisizione

“—– Se un uomo si unisce carnalmente con una donna con cui non è imparentato, sia che lei sia vergine, deflorata, sposata o no, credi che se tali rapporti sarebbe un peccato nel caso fossero gradevoli per entrambi?
donna medievale++ Anche se tutte le unioni carnali tra uomo e donna è dispiacciono a Dio, non credo che in questo modo le persone commettano un peccato, a patto che il rapporto sia gradito a entrambi.
—– Da credete, come hai detto, che ogni unione carnale tra uomo e donna, anche tra marito e moglie si dispiace a Dio, credi che l’unione dell’uomo e della moglie è più dispiace a Dio, di quella tra coloro che non sono sposati?
++ A Dio dispiace di più quando non sono sposati rispetto a quando sono coniugi.
—– Credi che quanti conducono una vita buona e santa vanno in paradiso dopo la morte e che i peccatori vanno all’inferno e credi che ci sia un inferno ed un paradiso?
++ Non so. Ho sentito dire che c’è un paradiso, e io ci credo. Ho sentito dire che c’è un inferno, ma io non ci credo né posso negare la sua esistenza. Credo che ci sia un paradiso, perché questo è una buona cosa, da quello che ho sentito, ma non credo né nego l’esistenza l’inferno, perché è un qualcosa di malvagio.”

Dall’articolo Inquisizione del Vescovo Fournier (1320): Una Confessione Sessuale di Gabriele Campagnano su Zhistorica

http://zweilawyer.com/2014/05/28/inquisizione-del-vescovo-fournier-1320-una-confessione-sessuale/

Il mondo porno-soft – #SM2 post n. 5

Continua su www.calamandrei.it la pubblicazione gratuita integrale on line del mio saggio SESSO MOTORE 2 – PERCHE’ SI FA POCO SESSO. Buona lettura!


Io, in teoria, essendo un maschio medio non me ne dovrei lamentare, ma non posso fare a meno di notare che viviamo in un mondo porno-soft.
Basta accendere la televisione o sfogliare una rivista per imbattersi subito in belle ragazze perlopiù svestite e ammiccanti. Nelle pubblicità, in particolare, anche quando non c’entrano niente col prodotto pubblicizzato, spesso appaiono giovani donne dalle labbra ben imporporate (sintomo di eccitazione sessuale) in pose languide. Se poi il prodotto è un gelato o una bibita da bere a canna, si arriva facilmente a vette similpornografiche. Forse la malizia è solo negli occhi di chi guarda e allora mi assumo le mie colpe, ma direi che la cosa si ripete con una tale regolarità da non poter essere casuale. E infatti non lo è: i pubblicitari prima cercano di accendere il desiderio mostrando una donna sexy, poi tentano di confondere gli oggetti desiderati sperando che parte del desiderio di possesso ricada sul prodotto…

Leggi l’intero articolo sul mio sito.

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