Le donne nel periodo dell’ovulazione vestono di rosso #sessomotore #SM2

Rita-Ora-vs-Taylor-SwiftL’articolo Gli impercettibili segnali della fecondità femminile: dagli aspetti evoluzionistici a quelli culturali di Luciano Arcuri (pubblicato su The inquisitive mind) illustra le varie associazioni tra il colore rosso e la passione. I vari esempi citati nell’articolo segnalano “la forza di una associazione tra desiderio sessuale e colore rosso rilevata grazie ad una sorta di condizionamento culturale. Potrebbe però essere che il fenomeno rivela una predisposizione innata a percepire il rosso come un segnale di tipo sessuale. Dati favorevoli a questa interpretazione sono stati ottenuti recentemente nell’ambito di una ricerca condotta in una piccola comunità del Burkina Fasu (ad es., Elliot, Tracy, Pazda, & Beall, 2013).”  La ricerca confermerebbe l’associazione innata tra rosso e sesso. KellyLeBrockLaSignoraInRossol

L’articolo, dopo aver trattato vari argomenti interessanti, torna sul rosso con questa interessante conclusione:

“dato che la finestra temporale della fertilità femminile è piuttosto ridotta, può diventare adattivo per le donne indossare dei vestiti capaci di aumentare agli occhi dei maschi il grado di attrazione sessuale, in maniera particolare durante quel periodo. Le donne allora tenderanno ad adornare il proprio corpo con oggetti rosa o rossi e questo farà parte di una più ampia strategia destinata a farle apparire sessualmente più attraenti nel periodo di picco della loro fertilità. I ricercatori (Beall & Tracy, 2013) hanno controllato la loro ipotesi verificando la probabilità con cui giovani donne avrebbero indossato un abbigliamento dal colore rosso o rosa durante quel periodo, a confronto con altre fasi del ciclo mestruale. I risultati hanno confermato che con maggiore probabilità (40%) le donne ad alto rischio di gravidanza indossavano abiti rossi o rosa a confronto con le donne a basso rischio (7%). I ricercatori hanno suggerito che questa predisposizione potrebbe essere la traccia di un meccanismo adattivo ereditato dai primati nostri antenati: In maniera specifica nelle femmine di scimpanzé durante il periodo dell’ovulazione, i genitali, a causa di un aumento della loro vascolarizzazione, assumono una caratteristica colorazione rosa/rossa. La visibilità di questa zona renderebbe adattivo per i maschi di questa specie il fatto di percepire come attrattiva la colorazione rossa dei genitali femminili e questa tendenza si tradurrebbe nell’attivazione di un meccanismo cognitivo grazie al quale i maschi dei primati umani associano il colore rosso alla piacevolezza e al desiderio sessuale.”

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Leggi l’intero articolo Gli impercettibili segnali della fecondità femminile: dagli aspetti evoluzionistici a quelli culturali di Luciano Arcuri

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Prosegue la pubblicazione integrale on line di Perché si fa poco sesso – #SM2 post n. 5, 6, 7, 8 e 9

Procede la pubblicazione on line di Perché di fa poco sesso. Ecco gli ultimi articoli pubblicati.

Calablog di Sergio Calamandrei www.calamandrei.it

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La sessualità medievale in un interrogatorio dell’inquisizione

“—– Se un uomo si unisce carnalmente con una donna con cui non è imparentato, sia che lei sia vergine, deflorata, sposata o no, credi che se tali rapporti sarebbe un peccato nel caso fossero gradevoli per entrambi?
donna medievale++ Anche se tutte le unioni carnali tra uomo e donna è dispiacciono a Dio, non credo che in questo modo le persone commettano un peccato, a patto che il rapporto sia gradito a entrambi.
—– Da credete, come hai detto, che ogni unione carnale tra uomo e donna, anche tra marito e moglie si dispiace a Dio, credi che l’unione dell’uomo e della moglie è più dispiace a Dio, di quella tra coloro che non sono sposati?
++ A Dio dispiace di più quando non sono sposati rispetto a quando sono coniugi.
—– Credi che quanti conducono una vita buona e santa vanno in paradiso dopo la morte e che i peccatori vanno all’inferno e credi che ci sia un inferno ed un paradiso?
++ Non so. Ho sentito dire che c’è un paradiso, e io ci credo. Ho sentito dire che c’è un inferno, ma io non ci credo né posso negare la sua esistenza. Credo che ci sia un paradiso, perché questo è una buona cosa, da quello che ho sentito, ma non credo né nego l’esistenza l’inferno, perché è un qualcosa di malvagio.”

Dall’articolo Inquisizione del Vescovo Fournier (1320): Una Confessione Sessuale di Gabriele Campagnano su Zhistorica

http://zweilawyer.com/2014/05/28/inquisizione-del-vescovo-fournier-1320-una-confessione-sessuale/