La selezione naturale e sessuale ha forgiato non solo il nostro corpo ma anche la nostra mente

evolving darwin play set

da SESSO MOTORE 2: PERCHE’ SI FA POCO SESSO

Gli psicologi evoluzionistici ritengono che la selezione naturale e sessuale abbia forgiato non solo il nostro corpo ma anche la nostra mente.I biologi avevano definito adattamenti quelle “soluzioni evolutesi per risolvere specifici problemi, che contribuiscono direttamente o indirettamente al successo riproduttivo”. Si tratta quindi di meccanismi affidabili, efficienti ed economici (nel senso che richiedono un investimento di risorse limitato rispetto ai benefici ricavati) che si sono sviluppati in tutti i membri di una specie per risolvere dei ben definiti problemi di adattamento. Le ghiandole sudoripare, ad esempio, anche se al giorno d’oggi talvolta facciamo un po’ i difficili e ci lamentiamo del nostro sudore, sono un adattamento che aiuta a risolvere il problema della regolazione termica.

Oltre agli adattamenti esistono gli esattamenti o ex-attamenti (exaptation). Si ha un esattamento quando un organo formatosi inizialmente per assolvere ad alcune funzioni viene poi nel corso dell’evoluzione utilizzato dall’organismo per svolgerne altre. Gli esattamenti sono moltissimi e sono in grado di spiegare la nascita di organi complessi che quando hanno iniziato a formarsi certamente non potevano essere subito efficaci per svolgere la loro funzione attuale. Si pensi, ad esempio, alle ali. Di sicuro non è che al dinosauro progenitore degli uccelli un bel giorno sia nato un figlio dotato di ali ben formate e funzionanti. Le prime mutazioni dettero origine a delle escrescenze che furono mantenute dato che presumibilmente svolgevano una funzione utile allo scambio di calore e alla regolazione termica del corpo dell’animale, e quindi gli davano un vantaggio competitivo sui suoi simili. In seguito crebbero ulteriormente e forse furono utili nel movimento a terra. Solo dopo moltissimo tempo le ali furono esattate per il volo.

Secondo gli psicologi evoluzionistici gli adattamenti (e gli esattamenti) non sono solo fisici ma operano anche nel campo dei comportamenti. Nella nostra mente esistono, trasmessi a noi dai nostri progenitori e scelti dalla selezione naturale e sessuale, tanti meccanismi psicologici evoluti che forniscono delle risposte standard quando l’individuo si trova di fronte a un particolare problema adattivo.

Se incontriamo un serpente, si attiva un meccanismo che ci dice immediatamente che ci troviamo di fronte a un problema di sopravvivenza e subito, senza bisogno di pensieri coscienti, si attivano processi di difesa. La paura per i serpenti è dunque un adattamento che ci aiuta sopravvivere. I meccanismi psicologici evoluti si sono formati nel corso dell’evoluzione umana perché ognuno risolve uno specifico problema di sopravvivenza o di riproduzione che si è ricorrentemente presentato nel corso della nostra storia. È per questo che noi abbiamo paura dei serpenti e non abbiamo invece una paura istintiva per i cavi elettrici scoperti (o per infilare oggetti nelle prese, paura che farebbe tanto comodo ai bambini): i nostri antenati hanno avuto a che fare per milioni di anni con i serpenti (e chi non aveva ereditato meccanismi di allarme nei confronti delle cose che strisciano non è sopravvissuto) mentre le prime centrali elettriche sono nate solo alla fine dell’Ottocento. Pochi decenni sono un periodo nemmeno percepibile per quel che riguarda l’evoluzione naturale e quindi non c’è stato sinora il tempo di sviluppare alcun adattamento ai problemi posti dalla corrente elettrica.
Secondo la psicologia evoluzionistica quindi, sia pur con alcuni distinguo, la nostra mente è “modulare”. Abbiamo dei meccanismi automatici di risposta che a fronte di certi input, di certe situazioni che rappresentano un problema, suggeriscono un output, ovvero una risposta standard. Gli psicologi evoluzionistici non sostengono però che noi siamo dei robot: la nostra storia evolutiva si limita a suggerirci una risposta istintiva, noi possiamo poi coscientemente decidere di agire in modo diverso. Non è detto neanche che la soluzione suggeritaci dai nostri meccanismi psicologici evoluti sia effettivamente la migliore in quel caso concreto e che porti alla soluzione del problema; essa ci viene proposta solo perché nel corso della storia umana quella soluzione mediamente è stata quella più efficace per garantire il successo riproduttivo. Inoltre, col cambiare dell’ambiente non è detto che le soluzioni che davano risultati migliori per i nostri antenati siano ancora valide per noi. Anzi: la rivoluzione della società umana che si è verificata negli ultimi diecimila anni con la nascita dell’agricoltura ha mutato profondamente l’ambiente sociale in cui vive la nostra specie e questo disallineamento tra il mondo attuale e quello in cui per milioni di anni si sono forgiati i nostri meccanismi psicologici di risposta automatica può essere all’origine di un certo disagio o inquietudine che pare essere presente nel fondo dell’animo umano.…”

Tratto da SESSO MOTORE 2: PERCHE’ SI FA POCO SESSO

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